IL FENOTIPO DEL NO VAX

IL FENOTIPO DEL NO VAX CONVINTO!

Non so se sia peggio un giovane che parla di dittatura o un adulto no vax che ha avuto il culo di superare il Covid fortunatamente senza conseguenze e senza sintomi gravi e parlare con estremo menefreghismo e disprezzo per la vita.

Non è possibile fare un discorso serio senza che sfoci nelle solite cretinate dell’amico medico che gli ha detto una verità che in tv non dicono, o peggio la verità scientifica del solito ciarlatano.

Vanno bene tutti purché non siano gli organi ufficiali a parlare, perché solo a loro attiene la verità che poi se la osservassero davvero la verità – ho perso da poco una mia zia per una polmonite interstiziale – 400 morti al giorno per sei mesi l’anno sono 80000 persone numeri per cui dubitare non si può perché farlo vuol dire non avere rispetto per queste vittime.

Se poi si sposta l’argomento sui vaccini allora li è l’apoteosi del complottismo che va da chissà cosa c’è dentro al beh anche chi ha tre dosi ha avuto il Covid per concludersi con la più deficiente delle domande: quindi a che servono tre dosi?

Imbecilli servono a permettervi – anche ad alcuni di voi no vax – di avere avuto il Covid in modo lieve senza finire in reparti intensivi, servono a evitare che la stragrande maggioranza di noi finisca in condizioni gravi.

Eppure neanche qst serve a farli ragionare allora le conclusioni sono scontate non sì può ragionare con gli ignoranti ne con chi sì annovera in modo arrogante il pensiero di avere lui solo ragione, se poi arroganza e ignoranza sì incontrano allora non c’è rimedio.

Non ci sarebbe da stupirsi se il Covid fosse per essi una menzogna costruita per renderci schiavi dei vaccini, e delle case farmaceutiche , frasi simili sono intercalare nei loro discorsi.

Forse bisognerebbe cominciare a pensare a come difenderci da queste persone perché in tutto ciò palesano irriverenza e deficienza assoluta, purtroppo anatemi di una vita nella quale sovente con il loro voto possono o hanno potuto destabilizzare il
sistema affidandosi a demagoghi populisti della peggiore specie.

Rodolfo Trinchi

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RodolfoTrinchi

Mi emozionano le cose belle della vita, come tornare a casa e trovare mia figlia di due anni sulla porta di casa ad attendermi e accogliermi con il suo sorriso e la sua vocina che mi urla papà!!!!! Ma allo stesso mi emoziono al pari nel sentire mia figlia grande leggere in inglese alla sola età di 4 anni, o vedere mia moglie prendersi cura di entrambe con grande amore. le emozioni che mi vengono dalla mia vita personale sono il motore pulsante con cui affronto il lavoro, un energia inesauribile che alimenta la mia passione per questo lavoro.

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