LA DEMOCRAZIA NON SI ESPORTA, SI ALIMENTA!

Alcuni giornali oggi, dopo le manifestazioni di ieri in America, le hanno definite emblematiche per la morte di una democrazia che fino a qualche anno fa diceva di voler esportare il proprio modello nel mondo, mascherando dietro a qst motivazione ben altri intenti.

La verità è che la democrazia non si esporta al più si alimenta e il cibo di cui si alimenta se distorto diventa energia per sentimenti che nulla hanno a che vedere con i suoi principi.

Quello che si è visto con la gestione trump e che si sta vedendo in qst giorni è comune in tutte quelle ideologie che parlano di Amor patrio usando la parola patriottismo, di difesa della sovranità con il sovranismo, difesa dei confini della nazione con il nazionalismo, diritti del popolo con il populismo.

Fateci caso si esprimono tutti con parole che hanno la stessa desinenza ovvero ismo, una desinenza che se applicata al concetto di razza rappresenta un male assoluto per il quale ancora oggi il mondo piange la morte di 6 milioni di ebrei nei campi di concentramento.

Quella desinenza non ha mai valori positivi ad accompagnarla, al più la distorsione negativa dei principi che in alcuni casi in origine avrebbero un senso giusto ad accompagnarli.

Nel mondo di politici che usano qst terminologie è pieno, importante è che da elettori cominciassimo a riconoscerli con onestà e a isolarli anche se facessero parte degli schieramenti che votiamo.

Per questi motivi in democrazia il voto è essenziale e importantissimo, perché se si sbaglia le conseguenze di quell’errore ricadino sull’intera collettività.

Concludo con una citazione che spero serva da monito per riconoscere in futuro un narcisistico mentitore seriale: “Ripetete una bugia cento, mille o anche un milione di volte, e alla fine diventerà una verità!” Joseph Goebels

Pubblicato da

RodolfoTrinchi

Mi emozionano le cose belle della vita, come tornare a casa e trovare mia figlia di due anni sulla porta di casa ad attendermi e accogliermi con il suo sorriso e la sua vocina che mi urla papà!!!!! Ma allo stesso mi emoziono al pari nel sentire mia figlia grande leggere in inglese alla sola età di 4 anni, o vedere mia moglie prendersi cura di entrambe con grande amore. le emozioni che mi vengono dalla mia vita personale sono il motore pulsante con cui affronto il lavoro, un energia inesauribile che alimenta la mia passione per questo lavoro.

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