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21
Feb

VIVERE E SOGNARE L’AMERICA!

Quando ero piccolo, a volte le domeniche in famiglia trascorrevano in lunghe e piene chiacchierate durante le quali diverse e opposte visioni geopolitiche si dipanavano tra le idee formaliste e ideologiche di mio nonno e quelle progressiste e tendenti al moderno dei loro figli ovvero papà e zio.

In questo contesto anche le visioni di mio papà e di mio zio erano divergenti, papà, pur con qualche rigido principio, credeva in un mondo socialmente appagante dove le anime diverse potessero condividere  sogni e ambizioni, una società certamente multietnica ma non per forza impregnata nello schema liberista statunitense, a differenza di zio che credeva, lui pilota di rotte intercontinentali, e per questo sovente negli aeroporti del mondo anglosassone e americano, nell’idea liberista americana, non percependo in essa quei rischi per cui poi decenni più tardi è stata messa in crisi dall’eccessivo liberismo.

Ad ogni modo sin da piccolo sognavamo l’America delle opportunità, l’America del mito americano, quella di happy days, di american graffiti, de la febbre del sabato sera, tanto quanto quella de i falchi della notte, sognavamo un idea di libertà estrema, libertà di fare quello che desideravamo, senza regole e senza implicazioni.

Andavamo al cinema e quando faceva freddo all’uscita c’erano i caldarrostari, Mc Donalds iniziava a farsi conoscere e quei pochi che lo frequentavano erano figli bene che andavano a cena in quello di piazza di spagna, tra i primi a roma. Non consumavamo cocoa cola ci piaceva di più la pepsi poi pero sentivamo vasco e andavamo tutti a fare i fighi con una bottiglia di coca tra le mani. categoricamente di vetro.

Ci piacevamo e ci piaceva farci vedere che ci piacevamo, ma non eravamo eccessivamente pretenziosi, ce bastava poco per fa dama! Ricordo ancora quando a inizi anni 80 a roma aprirono i primi ristoranti cinesi, il mangiare cinese divenne improvvisamente il più sano possibile, tra le frasi più fighe che ricordo in merito c’era quella per cui molti pensavano che se i cinesi avessero 5000 anni di storia alle loro spalle,  forse era perché  mangiavano meglio per campare più a lungo! 

Erano gli anni che chernobyl diffuse la paura a tutti gli strati della società ricordo famiglie intere correre nei supermercati per fare scorta di cibo, presi da paure improvvise per poi ammettere che non era necessario,  drammi dell’umanità provenienti dal modello comunista che alimentavano in molti la consapevolezza che quello americano fosse migliore, per poi rendersi conto che entrambi facevano schifo.

Oggi che l’America e la Russia sono governate da oserei padroni instabili, la amara consapevolezza che viviamo è che non ci sarà più dato sognare l’America ne tendenzialmente ammirare la ideologia comunista, e in tutto questo lo stato confusionale sarà sempre più ampio e diffuso tanto da creare lobotomizzati da computer e tablet privi di valori e riferimenti, a cui una società privata dirà chi e cosa votare, ma questo già accade.

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