A volte cambiano

Quando sì va a giudicare l’operato di una persona bisogna sempre tenere in considerazione la bilancia tra fatti e opinioni.

Il giudizio è mutevole nel tempo come mutevoli sono i contesti nel quale sì va forma di, ma alla fine contano i fatti più delle parole.

I fatti a volte cambiano il giudizio su di una persona e così va riconosciuto a Luigi Di maio un giudizio opposto tra il ruolo al ministero del lavoro e quello alla Farnesina.

Eccellente risultato l’accordo per il gas algerino, tale obiettivo va addotto al pari a descalzi, Draghi e Di maio.

Pertanto se Il giudizio complessivo sul m5s non può essere modificato, al ministro di maio però va riconosciuto che nel ruolo di ministro degli Esteri sta portando per l’Italia, risultati importanti che vanno dalla scarcerazione di zhaki in Egitto, agli accordi internazionali sul gas a un netto cambiamento del paese rispetto agli asset internazionali nonché alla scelta di persone altamente qualificate nel suo staff interno alla Farnesina.

Scelte che lo hanno fatto crescere nella stima nazionale e internazionale, rese ancor più importanti e convincenti nella decisione di riportare alla Farnesina la gestione economica del portafoglio internazionale del commercio :
https://www.huffingtonpost.it/entry/luigi-di-maio-farnesina_it_605e056cc5b65d1c28152a93/ che nel 2008 Berlusconi trasferì al MISE.

Una crescita che oggi non possiamo giudicare come importante del politico di maio e che dovremo valutare come un punto di partenza e sponda per un diverso approccio politico verso la costruzione di una vera ala moderata nel quale far confluire i voti anche di chi oggi non vota

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2022/04/11/di-maio-e-descalzi-firmano-accordi-su-gas-con-algeria_917f4308-f1f3-4b8e-8936-21a88754b54a.html

IL FENOTIPO DEL NO VAX

IL FENOTIPO DEL NO VAX CONVINTO!

Non so se sia peggio un giovane che parla di dittatura o un adulto no vax che ha avuto il culo di superare il Covid fortunatamente senza conseguenze e senza sintomi gravi e parlare con estremo menefreghismo e disprezzo per la vita.

Non è possibile fare un discorso serio senza che sfoci nelle solite cretinate dell’amico medico che gli ha detto una verità che in tv non dicono, o peggio la verità scientifica del solito ciarlatano.

Vanno bene tutti purché non siano gli organi ufficiali a parlare, perché solo a loro attiene la verità che poi se la osservassero davvero la verità – ho perso da poco una mia zia per una polmonite interstiziale – 400 morti al giorno per sei mesi l’anno sono 80000 persone numeri per cui dubitare non si può perché farlo vuol dire non avere rispetto per queste vittime.

Se poi si sposta l’argomento sui vaccini allora li è l’apoteosi del complottismo che va da chissà cosa c’è dentro al beh anche chi ha tre dosi ha avuto il Covid per concludersi con la più deficiente delle domande: quindi a che servono tre dosi?

Imbecilli servono a permettervi – anche ad alcuni di voi no vax – di avere avuto il Covid in modo lieve senza finire in reparti intensivi, servono a evitare che la stragrande maggioranza di noi finisca in condizioni gravi.

Eppure neanche qst serve a farli ragionare allora le conclusioni sono scontate non sì può ragionare con gli ignoranti ne con chi sì annovera in modo arrogante il pensiero di avere lui solo ragione, se poi arroganza e ignoranza sì incontrano allora non c’è rimedio.

Non ci sarebbe da stupirsi se il Covid fosse per essi una menzogna costruita per renderci schiavi dei vaccini, e delle case farmaceutiche , frasi simili sono intercalare nei loro discorsi.

Forse bisognerebbe cominciare a pensare a come difenderci da queste persone perché in tutto ciò palesano irriverenza e deficienza assoluta, purtroppo anatemi di una vita nella quale sovente con il loro voto possono o hanno potuto destabilizzare il
sistema affidandosi a demagoghi populisti della peggiore specie.

Rodolfo Trinchi

Mario Draghi il cambio di passo finalmente c’è

Mario Draghi, con la nomina del Generale Figliuolo in sostituzione del commissario Arcuri, e contestualmente quella di Curcio al posto di Borrelli alla Protezione Civile, ha dato una ferma risposta a chi chiedeva un cambiamento di fatto – Matteo Salvini – e un cambio di passo – Matteo Renzi -. Nomine che avvengono sia in concomitanza di una crescita dei casi da covid-19 che, anche nelle parole di Bassetti e Bertolaso fa presagire una terza ondata sarà molto intensa, sia a poche ore dalla notizia per cui nel nostro paese non sono state utilizzate circa due milioni di dosi di vaccini. Quest’ultimo dato racconta di una serie di inefficienze per le quali con molta probabilità, le responsabilità, come meglio spiegato più avanti, sono da ricercare tra la lentezza nella distribuzione capillare, le Regioni che hanno predisposto i propri piani vaccinali, e lo Stato assente come funzione di regia centrale.

Mario Draghi: La nomina del Gen Figliuolo e del Dott Curcio

La nomina di entrambi segue, in una catena temporale definita, le dichiarazioni rese da Mario Draghi al suo primo summit europeo da premier incaricato. In tale contesto istituzionale, Draghi ha subito evidenziato le inefficienze palesate dall’Europa nella gestione dei vaccini , e altrettanto tempestivamente ha avanzato proposte concrete e risolute che per lo meno hanno prodotto una nuova attenzione dai principali leader europei sul tema.

Draghi ha immediatamente chiarito come debba essere primario obiettivo per l’Europa sia aprire alla possibilità di reperire vaccini su mercati extra UE (l’inkiesta 26-02-2021) necessari per ottenere una copertura vaccinale più radicata, sia iniziare a produrli internamente, sia rivedere i contratti che sono stati siglati e che non vengono rispettati, iniziando a dare prova di autorevolezza.

Parole che stamane si sono concretizzate in fatti con la decisione del governo italiano che ha stoppato l’esportazione verso l’Australia di 250000 dosi del vaccino AstraZeneca prodotte nel sito italiano di Anagni (ilsole24ore).

Un’azione che ridà centralità all’Europa sul tema vaccini, confermando nei fatti, la giustezza delle critiche avanzate da Draghi all’Europa stessa sui contratti siglati con le aziende farmaceutiche, Europa che anzi non ha mosso alcuna obiezione alla decisione italiana (ilsole24ore).

Con lo stesso principio va letta la nomina del generale Figliuolo, il quale come primo atto ufficiale ha chiesto un incontro con tutte le Regioni nel quale il tema sarà proprio la centralità dello stato nell’organizzazione di vaccinazioni che si è raccomandato dovranno essere più celeri. Tale raccomandazione segue l’annuncio con cui l’esercito oltre a fornire supporto logistico fornirà anche 500 medici e 8- 900 infermieri su tutto il territorio Nazionale.

Mario Draghi: Il tema delle Regioni

La questione delle Regioni va vista all’interno dei 21 piani messi in atto da ciascuna di esse (ilGiornale 24 febb us) che nei fatti ha prodotto vere differenze abnormi tra tutte quante, sia sulla gestione dei vaccini, sia nei ritardi per le vaccinazioni.

Le difformità enormi tra le Regioni, alcune più avanti nei numeri, ed ora costrette a rallentare, altre più indietro, con le conferma di un milione e 600 mila di dosi, come riportato dal giornale la stampa, che non sono state inoculate, e di fatto ferme nelle celle frigorifere di conservazione, sono una questione estremamente delicata da affrontare.

Una situazione cosi delicata che partendo da quella che è la situazione in Italia, Mario Draghi ha deciso di affrontare sostituendo il commissario Arcuri con una figura militare di enorme esperienza nella gestione logistica delle risorse.

Tale sostituzione va letta con aderenza alle esperienze effettive, per le quali il Generale Figliuolo, oltre ad avere tre Lauree, di cui una in Scienze Strategiche e Master di 2° livello all’Università di Torino, è stato in piena pandemia coordinatore del programma di rientro nel nostro paese dei cittadini Italiani rimasti bloccati a Wuhan nella prima ondata.

La sua esperienza sul campo è la risposta più immediata che si poteva fornire a chi chiedeva un cambio di passo per la mancata regia centrale dello stato sulla questione dei Vaccini, un cambio che dalle notizie riportate sembrerebbe esserci.

Mario Draghi: Le parole di Vaia sul tema vaccini

A chiudere le parole del Prof Francesco Vaia, Responsabile dello Spallanzani di Roma, che senza alcun indugio è intervenuto con una serie di dichiarazioni che, per quanto successive alla dichiarazioni di Draghi sui vaccini fatte in Europa, arrivano a dare sostegno a esse se non a confermarle:

Cosa dobbiamo fare? Senza distrazioni, andare dritti all’obiettivo – ha detto – approvvigionarsi di più dosi possibili di vaccino, far rispettare i contratti in sede europea con le aziende farmaceutiche. In una fase di emergenza, superare il brevetto e concedere ad esempio alle industrie Italiane di poter produrre tanti vaccini”. L’importante in questo momento, ha poi concluso, é “superare la logica geopolitica. Se un vaccino è sicuro ed efficace noi dobbiamo acquisirlo, indipendentemente se si tratta di un’azienda europea o meno”.

In conclusione ciò che traspare dalla nomina dei commissari alle parole di draghi e di vaia, finanche alla richiesta di maggiore celerità del generale Figliuolo, sino ad ora, è che dinanzi a una terza ondata, il governo Draghi ha indirizzato la propria azione provando a farsi trovare pronto nel migliore dei modi possibili con le risorse- Esercito e Protezione Civile in aggiunta a quante già operative – e i mezzi a disposizione.

LA DEMOCRAZIA NON SI ESPORTA, SI ALIMENTA!

Alcuni giornali oggi, dopo le manifestazioni di ieri in America, le hanno definite emblematiche per la morte di una democrazia che fino a qualche anno fa diceva di voler esportare il proprio modello nel mondo, mascherando dietro a qst motivazione ben altri intenti.

La verità è che la democrazia non si esporta al più si alimenta e il cibo di cui si alimenta se distorto diventa energia per sentimenti che nulla hanno a che vedere con i suoi principi.

Quello che si è visto con la gestione trump e che si sta vedendo in qst giorni è comune in tutte quelle ideologie che parlano di Amor patrio usando la parola patriottismo, di difesa della sovranità con il sovranismo, difesa dei confini della nazione con il nazionalismo, diritti del popolo con il populismo.

Fateci caso si esprimono tutti con parole che hanno la stessa desinenza ovvero ismo, una desinenza che se applicata al concetto di razza rappresenta un male assoluto per il quale ancora oggi il mondo piange la morte di 6 milioni di ebrei nei campi di concentramento.

Quella desinenza non ha mai valori positivi ad accompagnarla, al più la distorsione negativa dei principi che in alcuni casi in origine avrebbero un senso giusto ad accompagnarli.

Nel mondo di politici che usano qst terminologie è pieno, importante è che da elettori cominciassimo a riconoscerli con onestà e a isolarli anche se facessero parte degli schieramenti che votiamo.

Per questi motivi in democrazia il voto è essenziale e importantissimo, perché se si sbaglia le conseguenze di quell’errore ricadino sull’intera collettività.

Concludo con una citazione che spero serva da monito per riconoscere in futuro un narcisistico mentitore seriale: “Ripetete una bugia cento, mille o anche un milione di volte, e alla fine diventerà una verità!” Joseph Goebels

Finally Got Out!

With the getting out of Donald trump to the White House, world can come back to believe in a bright future.

All around the world we have to hope for the year just started, that a few number of populism will be stopped in that countries where they continue to grow up.

I think to China above of Russian, above of Brazil, Poland, Hungary, Venezuela and all the countries where politicians don’t get interest of their own people.

In these countries, the rulers are acting to protect their own interests rather than their own voters, and when they do so, the legacy they produce is anger and frustration.

In the economy, as in a number of other aspects of a country’s life, a mandate from one country, it is enough to cause damage that a country will cause time for various lustres.

It happened everywhere, in Italy, for example, the last Berlusconi government ended in advance and the country was entrusted to Monti, which, through its reforms, saved us from failure.

The way they take power is to speculate, everyone speaks with simplistic messages that go to the voters’ belly.

None of them is failing to interfeit in the electorate’s consent by proposing, as a defender of the valour of their homeland, saying that they want to protect their own country first.

The most utilised message, then following on from now, is usually an anathema against a specific ethnic group, which is considered to be the evil of its own country.

Of course, there can be no shortage of a reference to religion and the Christian message that they alone, they say, understand correctly.

If everyone studied history, they would notice how, this way of communicating is repeated in power signatures that seek to defend the constituent values, and over time turn into systems where power is concentrated in one person, with the consequences that we know about denied rights and freedoms.

They take power by talking about defending values, then slowly and inexorably discrediting those values precisely because, although they have served to give them power, nothing to conceive, but at a time when they no longer serve and could potentially take power away from them become enemies to demolve.

Exactly this, has tried to make Donald trump with the American elections by questioning the system that four years before elected him in favour of a law that did not favour it this time.

Unfortunately, it happens everywhere, unfortunately the signatures in which they degenerate, we have seen and we see them every day.

They go from the inability to provide timely answers to problems of contemporaryity – pandemic management where governments are populist and demagogic – to true authoritarian abuses such as in Poland and Hungary, where governments have done at this time, authoritarian laws that test those countries of globally recognised fundamental human rights.

For this reasons now we can celebrate the way out of Donald trump by the USA government as a party for everyone of us.

Finally he got out to the Balls!

Era ora! Finally!

REDDITO DI CITTADINANZA TRA VERITÀ E…….

Uno dei temi più caldi tra la gente è sul reddito di cittadinanza se abbia funzionato o se sia stato un totale fallimento.

Come sempre ci si rivede tanto in uno quanto nell’altro schieramento e così ci si divide in una contesa accesa e ben poco costruttiva.

Per avere una chiara idea bisogna partire dall’analisi dei motivi per cui è stato voluto e dalle condizioni cui era stato soggetto sin dall’inizio.

Nato per sostenere le difficoltà del mondo del lavoro con un patto tra ministero e cittadino, prevedeva l’inserimento di 3000 navigator che avrebbero dovuto con i centri per l’impiego favorire l’accesso al lavoro.

Sin da subito questa componente, vuoi per il ritardo con cui i navigator sono stati inseriti, vuoi perché i CPI non funzionano da anni, vuoi poi per la pandemia, ha mal funzionato ma resta comunque un importante step da cui ripartire.

Per un corretto funzionamento andrebbe rifondato il mercato del lavoro oggi saturo di società di selezione che prendono incentivi dallo stato per false selezioni che poi non portano a nulla.

I centri per l’impiego spesso servono solo a chi ci lavora perche per tanti motivi non hanno numeri soddisfacenti alla funzione per cui sono nati, e la concorrenza con le società private è tale da renderli incapaci di avere competitività.

Se davvero si volesse rendere qst strumento funzionale si dovrebbe partire dal superamento di qst difetti strutturali ma anche da un altro errore che sin dall’inizio permane e che il m5s avrebbe potuto facilmente superare.

In tanti hanno definito assistenzialista la misura, i dubbi sono legittimi non tanto perché in effetti sembrerebbe esserlo quanto più perché si è venuta a sovrapporre a un’altra misura esistente piuttosto che inglobarla.

Mi riferisco ovviamente al REI – reddito inclusione – voluto dal governo gentiloni e che le forze di quel governo volevano da esso si ripartisse.

Ad oggi il REI costa circa 2 mld di euro che sommati ai 5,7 del RDC gravano sullo stato per circa 8 mld anno, una cifra enorme che giustifica anche secondo me un giudizio assistenzialistico di entrambi.

Il REI ha parametri di erogazione eccessivamente stringenti ma comunque tali da essere più selettivi nel principio di erogazione scongiurando così il rischio di un intervento a pioggia come poi avvenuto col RDC.

Se si fosse ripartito da qst principi forse, anzi senza forse, oggi parleremo di una misura erogata con criteri più seri e meno propagandistici, perché in verità non ha sconfitto la povertà ma di certo ha reso più umana la vita a molti.

Che il RDC non ha sconfitto la povertà è verità in parte, già perché da qnd c’è i numeri dei consumi nelle fasce più deboli sono aumentati.

Parliamo di numeri nelle spese comuni, spesa quotidiana tanto quanto costi energetici, o anche spese medico specialistiche, ad ogni modo parliamo di spese per le quali prima non potendole sostenere tutte, quelle fasce deboli erano costrette a tagliarne oltre il 70%.

Parliamo di una misura che anche nei numeri permetteva di questo, giacche il REI non dava cifre tali da essere sufficienti a farlo.

Alla fine il giudizio che do di qst misura è che per quanto vero come molte cose potevano essere fatte meglio, ad ogni modo resta una misura giusta, proprio perché ripartendo dal patto per il lavoro, con interventi mirati, in un momento così critico può essere una risposta seria alla crisi del lavoro stesso.

Inoltre con accorgimenti più selettivi, il Rdc può essere ciò che in altri paesi esiste già, ovvero un percorso che, con una seria riforma dei CPI e la cancellazione dei finanziamenti a pioggia delle società di selezione, crea le condizioni per un mercato dinamico del lavoro.

Aiutare le famiglie da parte di uno stato non e assistenzialismo perché i soldi che vengono dati rientrano comunque in circolo e aiutano imprese, aziende e molto altro a avere continuità lavorativa.

Il mondo cambia ogni giorno e quel cambiamento non può prescindere dal principio per cui o siamo attori partecipo al cambiamento o siamo comparse.

Preferisco essere attore e nell’esserlo, propormi come interlocutore del cambiamento stesso.

RDC E REI debbono essere trasformati in una misura unica partendo dai criteri selettivi più strutturati del secondo, integrando tutto il meccanismo del patto per il lavoro del primo e contestualmente favorendo una riforma dei CPI seria e immediata, questo sì che sarebbe un vero cambiamento per sconfiggere la povertà.

La giovinezza di un popolo, è una ricca vecchiaia!

Onestamente sarebbe da chiedersi quali – se ve ne sono – le differenze tra chi più di 80 anni fa bruciava libri nelle piazze, e chi oggi in nome di quale verità assoluta – assolute lo erano anche quelle per le quali si bruciavano quei libri – demolisce statue nelle piazze!

Nel momento stesso in cui una società senta il bisogno di cancellare il proprio passato piuttosto che, sopratutto in tempi bui, ricordarlo per non ripeterlo, a me sembra una società che nasconde la testa sotto la sabbia per non affrontare i drammi dei propri tempi!

Non so se rinascendo oggi, Cesare Pavese sarebbe ancora convinto che la giovinezza di un popolo celi una ricca vecchiaia,l.

Di certo fa effetto vedere come siano proprio quelle popolazioni relativamente giovani a voler prendere le distanze dal loro passato con azioni che quel passato vogliono cancellarlo piuttosto che renderlo indelebile alle generazioni che verranno così da evitare che si ripeta!


Perché vedete, alla fine ciò che conta – oggi che viviamo tempi bui disseminati da forme di odio di vario genere, dove il negare è parte stesso del vivere, tempi nei quali ogni conquista della civiltà viene messa in discussione finanche a destabilizzare sistemi e paesi interi –

non è superare il proprio passato, finanche rinnegandolo, ne alimentare le differenze con azioni eclatanti,

oggi ciò che conta davvero è conoscere il proprio passato per vivere al meglio il proprio presente, e costruire così un futuro più luminoso per i nostri figli.

Concludo completando la parte più bella di quella frase di Cesare Pavese, perché se è vera la provocazione finale citata, altrettanto vero sono i principi presenti nell’introduzione di quel pensiero.

Direttamente da “Il Mestiere di Vivere!”:

… Quando un popolo non ha più un senso vitale del suo passato si spegne. La vitalità creatrice è fatta di una riserva di passato. Si diventa creatori -anche noi- quando si ha un passato……. Cesare Pavese

Il passato è parte integrante della nostra esistenza, cancellarlo o demolirlo porta ogni individuo a spegnersi.

https://www.repubblica.it/esteri/2020/06/10/news/usa_statue_colombo_abbattute_e_vandalizzate-258873826/

A CHI CREDERE?

A chi credere?

Ciò che piu di tutto lascerà questa pandemia, è la conoscenza di un mondo, quello dei virologi, per lo più sconosciuto prima d’ora, dove la scienza figlia di anni di studio ha lasciato il campo alla visibilità televisiva e al protagonismo dei virologi stessi, con non sempre egregi e lusinghieri risultati.

In questa pandemia abbiamo avuto visione di due modi opposti di fare scienza!

Uno serio e concreto fatto di medici e oss che hanno lottato per salvare vite, e in alcuni casi essi stessi sono venuti a mancare!

L’altro di pseudo professoroni in cerca di visibilità che alternavano dichiarazioni assurde sulla paragonabilità del virus a una normale influenza, a altre nelle quali persino ne negavano la concausa delle morti.

A chi credere?

Volete credere a chi negava la realtà, o iniziare a credere a chi la raccontava con fare serio, razionale ricco di equilibrio e buon senso?

Ecco, quando andate appresso a quelli che negano le morti, o sminuiscono le scelte del governo di chiudere tutto per limitare il contagio, sappiate che:

Date credito a gente che a marzo postava sui social interventi nei quali invitava turisti a venire a roma;

Condividete notizie di persone che dicevano che non esisteva il virus;

Date ascolto a chi fino a pochi giorni fa invitava la massa a scendere in piazza per protestare violando le regole di assembramento e distanziamento.

Quando pensate che queste persone siano degne della vostra ammirazione, e per essa della vostra condivisione, provate a riflettere se davvero, avendo avuto tra parenti e amici persone venute a mancare, ne avreste condiviso l’opinione o il pensiero.

Quando in voi nasce il ragionevole dubbio sulla attendibilità di certe improvvie dichiarazioni, meditate se dietro a esse non si nascondano ben altre intenzioni che quelle di voler davvero aiutare questo paese a risorgere.

Lo dico perche in tutta franchezza ho avuto amici che hanno avuto il contagio, non a marzo quando probabilmente era in una fase apicale, ma più recentemente e solo per questo ad oggi meno aggressivo.

Non credete a chi vi dice che le precauzioni sin qui adottate non sono servite a nulla!

Non date credito a chi a febbraio negava le morti da covid19 e sminuiva l’importanza delle mascherine!

M sopratutto avendo al possibilità di farlo, prima di condividere dichiarazioni ad effetto verificate chi è la persona che le fa, perché molto spesso la sua attendibilità non è così solida come si vorrebbe far credere!

Fortunatamente in italia abbiamo avuto – sopratutto grazie alle misure di lockdown previste dal governo – in quelle regioni che potenzialmente avrebbero potuto subire contagi clamorosi, numeri che le misure adottate ci hanno aiutato a circoscrivere.

Quando dovete decidere a chi credere, affidatevi a chi il problema lo conosce perché lo ha gestito in modo diretto, invece di cercare su siti, il cui nome dovrebbe farvi dubitare della attendibilità delle notizie che contiene, affidatevi a fonti ufficiali, perché almeno in italia esse hanno raccolto numeri e informazioni verificate e attendibili.

Se avete ancora dubbi e cercate risposte, sappiate che il sito del ministero della salute ha aperto una pagina veramente ben fatta dove trovate ogni risposta sempre aggiornata http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioFaqNuovoCoronavirus.jsp?id=228 .

Se invece volete conoscere i numeri reali del contagio nel mondo potete rivolgervi, sia al sito indicato sopra sia, a quello del WHO il cui link vi indico a seguire: https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/situation-reports.

A seguire una sfilza d dichiarazioni che lette oggi fanno rabbrividire e che dette allora invece avrebbero dovuto far riflettere, o in alcuni casi fatte successivamente che dimostrano la natura umana anche dei medici:

Dott.ssa Gismondo:  “Si è scambiata un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale.” ……. poche settimane dopo “C’è timore di fronte a quello che prima non ci preoccupava e che io e altri virologi  dicevamo sarebbe stato poco più grave di un’influenza”.

Recente Prof Galli: “Siamo stati presi alle spalle. Io per primo il 20 febbraio mi stavo convincendo che l’avessimo scampata…….

…… ma non è stato così, perché in realtà attorno al 25 di gennaio, dai calcoli che abbiamo fatto, il virus è entrato dalla Germania del tutto inavvertitamente nella zona del Lodigiano e ha potuto fare quello che ha voluto per almeno quattro settimane……..

……… spargendosi ovunque in quella zona, ma anche in Veneto e in altre aree della Lombardia, creando l’epidemia così che conosciamo.

E quello che vediamo ancora oggi, vi ricordo, cioè la maggior parte dei casi che vengono registrati, tutti in persone con una sintomatologia significativa, è il risultato di un qualcosa che avvenuto prima delle misure restrittive….

Il risultato di queste ultime ci metterà ancora del tempo per essere evidente”.

Concludo con l’unica intervista seria nella quale la virologa Ilaria Capua ammoniva sulla gravità di questa pandemia già da inizio anno.

Lo faccio sperando che la prossima volta tutti impariate a verificare le fonti a cui attingete le vs informazioni, ma sopratutto per l’immediato, smettiate di fare i cretini e continuiate a comportarVi con serietà e rigore.

per favore non smettete di seguire le indicazioni circa distanziamento sociale, mascherine e precauzioni varie chieste dal ministero e governo.

Ecco l’intervista: https://www.fanpage.it/attualita/coronavirus-parla-la-virologa-ilaria-capua-questa-epidemia-ci-costera-tantissimo/

Buon proseguimento a tutti, e comunque per rispondere alla domanda del post, beh io scelgo di credere a chi usa equilibrio e buon senso!